Mal di denti da carie

Un dolore localizzato a una zona della bocca, dove solitamente non si riesce a indicare quale dente ne sia la causa e che viene provocato dai dolci o dal freddo, è generalmente dovuto ad una carie ormai vicina alla polpa dentale, che contiene i nervi.

Sciacquare bene la bocca con acqua tiepida e passare delicatamente il filo interdentale per rimuovere eventuale cibo intrappolato tra i denti.

Evitare gli stimoli che causano il dolore (dolce e freddo), eventualmente assumere degli analgesici (paracetamolo, ibuprofene...)e rivolgersi a un dentista per un trattamento immediato.
Non applicare mai dei farmaci sulle gengive vicino alla zona dolente, potrebbero causare delle ustioni da acido.

La carie profonda non trattata evolve in pulpite . Inizia un danneggiamento irreversibile della polpa con forte dolore, localizzato sempre ad una zona della bocca, ma il dente che lo causa ancora non è riconoscibile. Il mal di denti da pulpite, spontaneo, notturno (cioè non ha bisogno di essere provocato e aumenta di notte sdraiandosi) viene generalmente accentuato dal caldo, non sempre dal freddo, anzi talvolta è di sollievo tenere dell’acqua fredda in bocca. Non sono presenti ascessi o gonfiori, non è quindi indicata l’assunzione di antibiotici.

Un antidolorifico (paracetamolo, ibuprofene...) può alleviare temporaneamente il dolore, che si ripresenta però al cessare dell’azione del farmaco. è possibile che il male passi spontaneamente, dopo qualche ora o qualche giorno; ciò è dovuto al fatto che la polpa del dente va in necrosi, ovvero perde la sua vitalità. Solo il trattamento endodontico, la cosiddetta devitalizzazione, è risolutivo e va effettuato anche se la sintomatologia è scomparsa, per prevenire infezioni all’osso intorno alla radice del dente: infezione periapicale.

Con l’evoluzione in infezione periapicale il mal di denti cambia.
Si riesce ad individuare con precisione il dente che lo causa. E’ provocato soprattutto dalla masticazione e il trattamento di emergenza, consiste nella somministrazione di analgesici e antibiotici, soprattutto quando è presente anche un gonfiore della gengiva o delle parti molli intorno al dente. Antibiotici che devono sempre essere prescritti dall’odontoiatra o dal medico curante. Va ricordato che l’infezione periapicale può avvenire anche su denti già precedentemente devitalizzati.
Un infezione o ascesso periapicale, specialmente se non trattato, si può estendere oltre l'osso alveolare, causando gonfiore e fluttuazione dei tessuti molli adiacenti e della faccia. Può rendersi necessaria l'incisione e il drenaggio dell’ascesso insieme al trattamento odontoiatrico del dente. Gli antibiotici da soli a volte sono inadeguati.